Lettera Ricevuta qualche mese fa :)

Un
tizio un giorno a lezione arriva e si siede accanto a me, anche se ho
la faccia arcigna. La mia espressione è dovuta al fatto che odio la
suddetta lezione e non so disegnare, non ci riesco proprio nonostante
l’impegno! Il Tizio se ne accorge e mi prende in giro
scherzosamente esponendosi in prima persona. Non lo cago, sono
arrabbiata, Elena mi ha di nuovo dato buca e se già odio quella
lezione, odio ancora di più seguirla da sola!  Passo a
disegnare case, in questo sono brava! Ma ecco che qualcuno ha deciso
di morire: il Tizio sta criticando la mia creazione… come accidenti
osa? Nessuno può criticare le mie case! Che poi in questo caso è
solo una stanza. Provo a farglielo capire senza mordere e allora lo
guardo. Ha la mia stessa faccia, quella di uno che pagherebbe 
pur di non dover seguire quella noia mortale! E allora capisco,
capisco che come me non conosce nessuno e che sta solo cercando di
salvarsi dal tedio. Ci sono, ho capito! A volte quando proprio non
c’è niente da fare e anche il sudoku del City è finito, riesco a
superare una determinata barriera, messa lì a mio unico beneficio ed
entro in modalità deficiente. E adoro farlo con un pubblico!
Finalmente ho qualcuno che mi caga e lui ha capito che sono
abbastanza scema da impegnargli 3 ore a settimana.

La
parte delle presentazioni è sempre la più scontata e subito dopo
imbarazzata perché non ricordi già più il nome dell’altro. Per
ovviare il problema scrivo sul mio polso:

                                                                                             
Monica →

la
sua risposta  è:
                                                                       
←Simone

Ora
basta non confondersi!

Siamo
entrambi soddisfatti, la socialità è una cosa faticosa, ma ce la
siamo cavata!

Esclama:
“Bene, ho trovato l’amico per Linguaggio televisivo, ora mi manca
solo quello per linguaggio giornalistico e sono a posto!”

La
risposta arriva su foglio tramite uno schizzo (perché pur sapendo
che non so disegnare non mi do per vinta!) di una tizia (si capisce
dai capelli lunghi) con una freccia che la indica come Monica e un
cartello addosso che recita: “Frequento anche linguaggio
giornalistico e sono in cerca di amici!”

 

Ammettilo,
non credevi che quel venerdì ti avrebbe incastrato per sempre con un
pazza sclerotica come la sottoscritta!

Fregato!!

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